Fino a quando non ho iniziato l’università, la mia voglia di studiare è sempre stata uguale a zero.
Tra la mia pigrizia e la complicità di professori negligenti, ho superato le superiori copiando a destra e manca ad ogni compito in classe, esame di maturità compreso.

In fondo come biasimarmi,  tutto questo mi permetteva di divertirmi tutto il giorno con il minimo sforzo.
Purtroppo solo dopo qualche anno ho capito che così furbo non ero stato e ne ho pagato le dure conseguenze, facendomi il doppio del mazzo per recuperare.

Ti starai sicuramente chiedendo cosa c’entra questo preambolo con il fotografare in manuale.

Come darti torto del resto.

Ma anche per fotografare, come nella vita, puoi scegliere la strada più facile e comoda per ottenere il risultato, oppure puoi veramente guadagnarlo con il sudore della fronte.

Modalità di scatto: premessa

Esistono infatti in ogni fotocamera diverse modalità di scatto auto assistite che spesso vengono usate con troppa disinvoltura soprattutto da chi si avvicina alla fotografia per la prima volta. 
Quello che purtroppo queste persone non capiscono, è che così facendo limitano di molto la loro reale conoscenza di cosa accade quando si scatta il pulsante di scatto.

Sono le classiche persone che se gli chiedi:

Con quale apertura di diaframma hai fatto questa foto?


Non sanno fra un po’ neanche cosa sia il diaframma, perché tutto il lavoro sporco lo ha fatto la fotocamera.

Il fatto che tu abbia aperto questo post è un buonissimo inizio ma non ti fermare qui.  

Fotografare in manuale vuol dire avere delle basi solide sulle quali costruire i tuoi scatti, per questo motivo ho creato questo corso di fotografia gratuito che ti consiglio caldamente di leggere.

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fotografare manuale

Fotografare in manuale o in automatico?

La modalità automatica rappresenta sicuramente la scelta più facile per ottenere uno scatto senza dover pensare a fotografare.

Infatti usando questa impostazione, come puoi facilmente intuire dal nome, ogni parametro del tuo scatto sarà scelto unicamente dall’intelligenza interna della fotocamera:

  1. La messa a fuoco
  2. l’apertura del diaframma
  3. il tempo di esposizione
  4. il valore delle iso
  5. ...

Tutto sarà scelto in piena autonomia dalla tua fotocamera, senza che tu possa intervenire per migliorare la situazione.

Ovviamente usando questa modalità, oltre a perdere la magia del fotografare, il risultato dei tuoi scatti sarà completamente imprevedibile.
A volte potrai ottenere fotografie esattamente come le volevi, altre volte il risultato finale sarà a mala pena sufficiente o peggio ancora potrà essere anche completamente sbagliato.

Fotografare in manuale o in automatico: fotocamere economiche

Il risultato finale dipenderà da quello che vuoi ottenere dai tuoi scatti, dalle condizioni in cui stai fotografando e dalla qualità della tua fotocamera.

Logicamente le fotocamere più economiche presentano una intelligenza artificiale molto limitata.
In caso di scatto in automatico eseguiranno una lettura dell’immagine basata essenzialmente sulla luminosità. 

Generalmente queste fotocamere usano un tempo di posa intermedio per evitare sbagli. Ne troppo veloce per ridurre il rischio di scatti mossi, ma non brevissimo, per non costringere a utilizzare diaframmi troppo aperti che ridurrebbero drasticamente  la profondità di campo.

Più le condizioni di scatto saranno proibitive più la fotografia ottenuta  avrà una maggior probabilità di essere sbagliata:

  • Per esempio in condizioni di differenti luminosità della scena, ci sono serie possibilità che tu possa avere degli scatti con un’esposizione completamente sbagliata.
  • Potresti avere problemi con l’autofocus, in caso di presenza di un soggetto decentrato.
  • ...

Questi ovviamente sono solo degli esempi delle problematiche che potresti riscontrare in modalità automatico con fotocamere economiche.

Capisci bene che in questo caso se ottieni una foto decente non è bravura ma solo frutto della fortuna del momento.

modalità manuale o automatica

Fotografare in manuale o in automatico: fotocamere di fascia alta

Usando invece fotocamere un po’ più avanzate, gran parte dei problemi tenderanno a diminuire (ma non a sparire) grazie alla maggior intelligenza artificiale presente.

Ricordati però, che usando quest'opzione non avrai nessuna possibilità creativa.
Non potrai per esempio impostare uno sfocato o usare il mosso creativo.
L’unica tua possibile scelta sarà l’inquadratura.

Secondo il mio punto di vista la modalità automatica non andrebbe quasi mai usata, visto che rappresenta il metodo migliore per non imparare a fotografare.
L’unica condizione di utilizzo che mi viene in mente, potrebbe essere quando vuoi una foto al volo di poca importanza e non hai voglia di pensare a niente se non alla composizione.
Ma quante volte capita?

fotografare in manuale

Modalità programmata: a me pare una ca....ta

La modalità programmata, usualmente indicata con la sigla P, rappresenta sempre una modalità di scatto automatica.
Permette qualche modifica in più dei parametri rispetto alla modalità automatica.
Nella programmata puoi per esempio scegliere la modalità di messa a fuoco ovviando al problema del decentramento del soggetto.
Oppure poi scegliere di disattivare il flash per prolungare il tempo di scatto in condizioni di scarsa luce.

Comunque anche questa modalità, seppur avanzata rispetto all’automatica, ha dei grossi limiti per quanto riguarda la creatività dei tuoi scatti.
Se vuoi veramente capire come la variazioni dei singoli parametri influenzino le tue fotografie, non ti consiglio di utilizzare a lungo questa opzione.

Fotografare in manuale o in priorità di tempi: per fotografare soggetti in movimento

La modalità a priorità di tempi (s), è una modalità semi-automatica usualmente presente su tutte le fotocamere in commercio.

La particolarità di questa funzione, è la possibilità di poter scegliere il tempo di posa per ogni tuo singola fotografia.
Una volta scelti i vari parametri (Iso, bilanciamento del bianco…) e impostato il tempo di scatto, la fotocamera sceglierà l’apertura del diaframma più idonea per la scena.

Ovviamente, visto che nei tuoi scatti non puoi decidere l’apertura del diaframma, non avrai il controllo della profondità di campo risultante.
Ti sarà quindi impossibile gestire lo sfocato e dovrai lavorare al meglio per avere una buona messa a fuoco dei diversi piani focali

In quali situazioni usare la modalità a priorità di tempi

La  priorità di tempi viene generalmente applicata per fotografare soggetti in movimento all’interno della scena.
Grazie a questa modalità potrai infatti decidere agevolmente se:

  • Congelare il movimento usando tempi di scatto piuttosto brevi.
  • Usare il famoso mosso creativo per dare quel qualcosa in più ai tuoi scatti, utilizzando in questo caso tempi medio lunghi.

Quindi questa funzione regala il meglio quando il tempo è la dominante principale da gestire.
Questa circostanza si verifica per esempio nella fotografia sportiva, dove il tempo di posa è fondamentale per ottenere il risultato voluto.
Viceversa non sarà la modalità principalmente usata nei ritratti e nella fotografia di paesaggio, campi nei quali la profondità di campo regna sovrana.

fotografare in manuale o in automatico

Fotografare in manuale o in priorità di diaframma: per la fotografia di paesaggio

Come la precedente, anche la priorità di diaframma è una modalità semi automatica che è ormai presente  su tutte le fotocamere.

A differenza della priorità di tempi, questo programma prevede la possibilità di scegliere l’apertura del diaframma.
Il tempo di scatto, in maniera analoga al precedente, viene determinato dalla fotocamera in base al diaframma scelto.

Grazie alla priorità di diaframma, potrai agevolmente controllare la profondità di campo:

  • Con un diaframma più chiuso, aumenterai la profondità di campo.
  • Scegliendo un diaframma più aperto, la profondità di campo calerà lasciando spazio allo sfocato.

In quali situazioni usare la modalità a priorità di diaframma

Grazie alle sue caratteristiche, la modalità priorità di diaframma, si adatta a quasi tutti gli stili fotografici.
Trova per esempio largo impiego nella: fotografia di ritratto, in quella macro o nella fotografia di paesaggio.
Inoltre, grazie alla buona gestione dei soggetti nei diversi piani prospettici, potrai dar libero sfogo alla tua creatività.

Come avrai capito, la priorità di diaframma è la modalità che preferisco tra le automatiche e mi capita di usarla spesso durante le mie sessioni paesaggistiche.
Ovviamente anche questa tipologia di scatto presenta delle limitazioni (mosso creativo, esposizione..) ed è per questo motivo che il più delle volte preferisco fotografare in manuale.

priorità di diaframma o modalità manuale

Perché è meglio fotografare in manuale?

Usare la modalità manuale rappresenta sicuramente la scelta migliore se vuoi imparare veramente a fotografare.
Grazie a questa funzione avrai il pieno controllo di tutti i parametri  che influenzano uno scatto.

Oltre a tutte le altre funzioni potrai gestire in piena autonomia l’intero trittico principe della fotografia: ISO, tempo e diaframma.
Così, grazie alla variazione di questi tre valori potrai facilmente modulare la quantità di luce che colpirà il sensore in ogni singolo scatto.

Usando questa modalità, la creatività fotografica avrà il solo limite della tua fantasia.

Ricordati inoltre, che solo in questo modo potrai capire il vero valore di reciprocità dei singoli parametri che userai.

Ovviamente per fotografare in manuale ci vuole un po’ di pratica e pazienza oltre che a delle buone basi.
Non puoi sicuramente pretendere di avere fotografie perfette dall’oggi al domani.

Ma non ti devi preoccupare, non è assolutamente così difficile come sembra.
Se poi segui per intero questo corso di fotografia, sei come si suol dire in una botte de ferro 🙂

perché fotografare in manuale

Le modalità di scatto preimpostate

Oltre a queste modalità di scatto automatiche e semiautomatiche, sui diversi modelli di fotocamera puoi trovare anche altri programmi più specifici da scegliere.
Queste funzionalità aggiuntive sono state create per determinate scene di scatto.
Puoi trovare quelle più comuni come quella ritratto, fino ad arrivare a quelle più di nicchia come la fotografia subacquea.

Un mare di modalità di scatto tra le quali scegliere

Non sono un grosso amante di queste opzioni, perché come tutti gli automatismi limitano il ragionamento delle persone ma per dover di cronaca eccoti le principali:

  •  Ritratto: Questa modalità di scatto, rappresentata di solito con un’icona con una testa stilizzata, é un’impostazione che agisce essenzialmente solo sulla profondità di campo. Le impostazioni di questa funzione rendono infatti minima questa variabile, per meglio isolare il soggetto dallo sfondo. 
    Inoltre i tempi saranno leggermente più veloci del solito.
  •  Paesaggi: Analogamente alla precedente anche questa funzione lavora sulla profondità di campo. 
    Le impostazioni di questa modalità tendono infatti a massimizzare questa variabile usando diaframmi molto chiusi. 
    In questo modo avrai una buona probabilità di avere a fuoco tutti i piani focali. Ricordati che la funzione paesaggi lavora la meglio quando il soggetto è mediamente lontano dalla fotocamera. 
    Questa modalità è di solito rappresentata  sul tuo corpo macchina con un profilo montagnoso.
  • Macro: una modalità di scatto usata principalmente per fotografare oggetti di piccole dimensioni, lavora in maniera similare a quella di ritratto. 
    Viene rappresentata sulla fotocamera con un’icona a forma di fiore.
  • Sport: usata per fotografare soggetti in movimento. 
    Come puoi facilmente immaginare questa modalità di scatto si basa essenzialmente sul tempo di posa, che vien mantenuto il più veloce possibile per congelare il movimento.
  • Neve o sabbia:  servono per scattare in condizioni critiche di luce.
  • …..

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Fotografare in manuale conviene?

Come abbiamo analizzato, esistono un’infinità di modalità di scatto pre impostate che differiscono per il grado di automatizzazione.
Quello che mi sento semplicemente di dirti è di provare più che puoi a fotografare in manuale almeno all’inizio.

Anche se ci sono alcune modalità di scatto semiautomatiche che funzionano più che egregiamente, come quella a priorità di diaframma o quella a priorità di tempi.
Solo fotografando in manuale puoi capire tutte le dinamiche che ci sono dietro a uno scatto.

Solo in questo modo puoi dare libero sfogo alla tua creatività e appassionarti così al magico mondo della fotografia.

Fidati! Sarà sicuramente più bello  e appassionante comporre la tua immagine come un’alchimista, sperimentando tutte le combinazioni possibili per imbrigliare la luce sul tuo sensore.
Piuttosto che fotografare come un’automa, schiacciando un semplice pulsante senza passione ed amore.

Sicuramente sbaglierai non una ma 100 volte ma è proprio quello il bello!!
Solo in questo modo potrai veramente dire:

Quella foto l’ho scattata io, scegliendo questo tempo di posa e questa apertura del diaframma.


E poi dai non raccontarmela!
Quando mai hai veramente capito a fondo una cosa se a farla non eri tu ma un altro? Perché per la fotografia dovrebbe essere diverso?

Ci siamo capiti no? 😉

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Scritto da:
Simone Scalise

Biologo marino di professione e fotografo per vocazione.
Da oltre vent'anni unisce il suo innato amore per la natura e per i viaggi, all'ardente passione fotografica che lo ha spinto a studiare ogni sfaccettatura che questa forma d'arte possiede.
Specializzato nella fotografia di paesaggio e in quella naturalistica, gira il Mondo alla ricerca dello scatto perfetto.

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Ecco perché devi imparare a fotografare in manuale
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Ecco perché devi imparare a fotografare in manuale
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