La sezione aurea in fotografia e dove posizionare il soggetto

sezione aurea nella composizione fotografica

Nell'articolo di oggi parleremo della sezione aurea in fotografia, il rapporto aureo (o proporzione aurea) infatti non è solo un concetto matematico, ma anche una proporzione che si trova in tutta la natura e in molti campi di applicazione dell'uomo.
Si trova nel corpo umano, nell'architettura (si pensi per esempio al Partenone), nelle conchiglie, nella musica e persino nelle onde sonore che vibrano nell'aria a diverse frequenze...
Anche altri concetti che derivano dalla proporzione aurea come la spirale di Fibonacci trovano impiego nei campi più disparati, dall'arte alla finanza dove viene usata per prevedere il movimento dei titoli azionari, questi sono solo alcuni esempi e si potrebbe andare avanti all'infinito.
Quindi puoi subito intuire come questi concetti siano molto importanti in fotografia, anche se come avremo modo di analizzare non sono gli unici che ti permetteranno di capire come posizionare nello spazio i soggetti delle tue composizioni.
Prima di iniziare permettimi di segnalarti il nostro canale Youtube, dove puoi trovare due nuovi video a settimana che spaziano tra la fotografia di base e il fotoritocco.
A tal proposito ecco il video dedicato alla sezione aurea e alle sue leggi.

Sezione aurea? Parliamo prima di alcune variabili molto importanti

Oggi quindi ci occuperemo della composizione fotografica più semplice che si possa realizzare, quella con un solo soggetto in campo. Questo soggetto viene chiamato anche punto forte e le caratteristiche principali che bisogna tenere presenti sono inizialmente:

  1. Le dimensioni del soggetto
  2. E la relazione che ha il soggetto con lo sfondo.

Generalmente quando si vuole dare importanza a un solo soggetto, questo riempie praticamente tutto il frame.
Quindi aumenta di dimensioni come spesso avviene per esempio nei ritratti dove vogliamo che l'attenzione sia tutta concentrata solo sul soggetto.
In queste circostanze generalmente usiamo l'effetto Bokeh o scegliamo uno sfondo uniforme e non interessante, così possiamo decidere se sfocarlo o meno, come per esempio in questa foto di Letizia Battaglia dove la cosa che balza subito all'occhio è l'attenzione che viene data al soggetto dell'immagine, anche perché c'è praticamente solo lui all'interno del frame.

sezione aurea

La relazione sfondo e soggetto

Se invece si vuole dare importanza sia al soggetto che allo sfondo, perché anche questa componente è parte della comunicazione di quello scatto, bisogna ridurre le dimensioni del soggetto come per esempio puoi vedere nell'immagine sottostante dove abbiamo una stretta correlazione tra il soggetto e lo sfondo.
 Un'immagine molto forte (sempre di Letizia Battaglia) dove abbiamo una pistola in primo piano e un uomo a volto coperto, quindi un'immagine veramente forte ma che acquista ancora maggiore drammaticità con la presenza di persone sullo sfondo, in particolare quella di un bambino.
Se in questa fotografia avessimo chiuso l'inquadratura sull'uomo in primo piano, non avrebbe avuto la stessa forza emotiva che ha invece in questo caso e lo puoi notare tu stesso paragonando le due foto sottostanti.
Quindi come prima cosa quando facciamo una composizione a un soggetto dobbiamo pensare: alla dimensione del soggetto e alla sua eventuale relazione con lo sfondo.
Queste variabili, soprattutto la dimensione del soggetto, sono in stretta correlazione con: la lunghezza focale utilizzata, la distanza esistente tra la fotocamera e il soggetto e anche dal formato di stampa.
Per esempio nel caso facessimo un poster useremo una certa dimensione del soggetto, mentre nel caso di una fotografia di piccolo formato useremo un'altra dimensione.

proporzione aurea
sezione aurea fotografia

Quali soggetti sono importanti per il nostro cervello?

Prima di parlare di sezione aurea e di tutte le regole che ne conseguono vediamo un'altra caratteristica che dobbiamo tenere presente in una composizione a un soggetto (ma anche a più soggetti): la definizione di punto forte.
Questo elemento rappresenta il soggetto che all'interno della scena cattura maggiormente l'attenzione e quindi presenta un maggiore peso visivo.
Tutte le fotografie ruotano quindi attorno a un punto forte, il soggetto principale del nostro scatto che noi ogni volta scegliamo per le nostre inquadrature.
Però per scegliere consapevolmente la nostra inquadratura dobbiamo prima capire come ragiona il nostro cervello, il primo punto forte in assoluto che c'è all'interno di una composizione è l'uomo.
Quindi se all'interno di una fotografia è presente una persona, o anche un pezzo di persona come una mano o una gamba, puoi essere certo che il nostro occhio andrà prima a vedere quella parte della fotografia e poi si sposterà nelle altre.
Quindi se il nostro scopo è dare importanza a un altro soggetto che non sia il genere umano, non dobbiamo includere questa figura nel nostro scatto.

regola aurea fotografia

In quest'immagine di Franco Fontana puoi vedere come anche solo una semplice ombra umana, riesca a catturare subito l'attenzione.

Se non è presente una persona il nostro cervello andrà a cercare surrogati dell'uomo come per esempio: una statua, una pubblicità con figure umane,..
Se non sono presenti degli elementi similari alla figura umana, si scende un po' più nel campo delle emozioni e dei desideri, quindi l'interpretazione di questa immagine è ancora più soggettiva.
 Il nostro soggetto può anche essere un colore, se per esempio abbiamo all'interno di una composizione un soggetto con colori accesi mentre il resto della composizione a colori molto neutri, ovviamente il nostro occhio sarà attratto da quel colore molto evidente e saturo.

proporzione aurea fotografia

In quest'immagine di Steve McCurry, il soggetto viene anche valorizzato dal colore acceso del turbante, un rosso che diventa quasi il soggetto principale dello scatto.

Valorizzare il soggetto senza usare la sezione aurea e le sue leggi

Quindi per valorizzare il nostro soggetto possiamo lavorare sulle diverse componenti che sono appunto: la sfocatura dello sfondo, la posizione del soggetto, la luce e il colore.
Vediamo subito qualche esempio sulle fotografie dei grandi fotografi passati e contemporanei.
La sfocatura dello sfondo l'abbiamo già vista a più riprese avviene di solito nei ritratti per dare importanza al soggetto principale dello scatto e di solito in questo caso il soggetto occupa gran parte del frame.
In questa immagine di Steve McCurry gioco un ruolo importante la componente cromatica che in questo artista ha un'importanza fondamentale ma anche la sfocatura dello sfondo aiuta a concentrarsi unicamente sul soggetto in primo piano, altrimenti la nostra attenzione sarebbe stata divisa tra i due elementi.  

fotografia sezione aurea

Valorizzare il soggetto con la luce

Un altro modo per valorizzare un soggetto è con la luce e in questo caso, Pedro Luis Raota è veramente un fenomeno in questo campo. Come puoi vedere il soggetto principale dello scatto è molto chiaro rispetto al resto della composizione che ha un colore prevalentemente scuro e quindi risalta subito all'occhio. La luce è un elemento veramente importante che ti permette di valorizzare il tuo soggetto.  

la sezione aurea in fotografia

Valorizzare il soggetto con il colore

Infine un'altra variabile, che come abbiamo detto partecipa linguaggio fotografico, è il colore e rappresenta un altro modo di valorizzare un soggetto. Per esempio in questa fotografia di McCurry, i due soggetti principali la madre e figlio sono valorizzati così tanto sia dallo sguardo del bambino e della mamma, che sono praticamente in camera (più quello del bambino) ma anche dal colore acceso del vestito.

sezione aurea in fotografia

La sezione aurea e la nascita delle sue leggi

Con questo paragrafo iniziamo a parlare di sezione aurea e di alcune regole nate intorno a questo concetto.
Per quanto riguarda la posizione del soggetto si possono fare veramente decine e decine di lezioni su questo tema, visto che è un argomento che viene trattato da centinaia di anni non solo in fotografia ma anche nell'arte.
Discussioni che hanno portato alla nascita di molte popolari leggi, come per esempio: la regola dei terzi o il triangolo aureo.
Leggi che vengono applicate anche alla fotografia ma che non sono nate per questa disciplina ma più per il campo artistico della pittura o della scultura.
In queste discipline la composizione è praticamente statica mentre nella fotografia la composizione è molto dinamica il più delle volte, a meno che non sia uno still-life o una fotografia di architettura e quindi spesso queste leggi sono di difficile applicazione.
Se per esempio vogliamo mettere un soggetto in movimento nella linea dei terzi, non è come disegnarlo, la buona riuscita del nostro scatto dipende: dalla velocità, dalla lunghezza focale che stiamo utilizzando, dal nostro spazio a disposizione.
Quindi soprattutto agli inizi, quando dobbiamo pensare a più cose contemporaneamente, è molto difficile rispettare questa regola dei terzi o altre regole che andremo a vedere.
Infatti spesso queste regole vengono seguite a posteriori in post produzione ritagliando l'immagine, un ragionamento tutt'altro che giusto.

La posizione centrale del soggetto

Prima di pensare alla sezione aurea e al rigido rispetto delle sue regole, è più facile iniziare a capire alcuni concetti generali relativi alla posizione del soggetto:

  •  Dove metterai il soggetto all'interno della scena avrai una divisione dell'inquadratura in due parti
  • E devi anche pensare che generalmente la posizione di un soggetto di un'inquadratura è tanto più importante quanto sono piccole le sue dimensioni

Il modo più facile di rendere armoniosa una composizione è quello di posizionare il soggetto precisamente al centro dell'inquadratura, dove tutte le linee di forza convergono, avviene abitualmente nel ritratto dove il soggetto occupa gran parte dell'inquadratura e generalmente si ha una simmetria visto che viene posizionato perfettamente al centro.
Il problema di questo tipo di composizioni è che sono generalmente molto statiche, l'osservatore guarda il soggetto e poi esce con lo sguardo della fotografia.
Questo avviene sia se il soggetto è di grandi dimensioni ma anche anche quando è più piccolo.
In questo genere di fotografia il soggetto essendo posizionato al centro dell'inquadratura, tende a colpire subito per poi lasciare quasi un senso di vuoto perché non sappiamo più dove guardare.  

calcolo sezione aurea

Proporzione aurea: decentramento e dinamicità

Mentre se il soggetto è decentrato la composizione è molto più dinamica, il nostro sguardo tende a spostarsi dal soggetto e andare a ricercare altri elementi all'interno della fotografia, perché viene colpito da questo decentramento dell'immagine e cerca di capire perché il soggetto non sia perfettamente al centro.
Bisogna infatti sempre pensare a come ragiona il nostro cervello, se per esempio noi diamo una fotocamera in mano a un bambino o a qualcuno che di fotografie e composizione non sa assolutamente nulla, nel 99% dei casi metterà il soggetto principale di quello scatto precisamente al centro.
Difficilmente decentrerà quel soggetto, proprio perché il cervello tende a cercare l'equilibrio e la simmetria, quindi un'immagine con il soggetto decentrato attira l'attenzione proprio per questo motivo, perché il cervello si chiede come mai? Cosa succede? E va a cercare nella composizione altri elementi.
E questo avviene anche se all'interno della composizione non ci sono elementi così evidenti, come per esempio nella fotografia seguente, tende comunque a spostarsi e quindi a passare più tempo all'interno di uno scatto.
Che poi è quello che vuole qualsiasi fotografo, calcola che mediamente uno spettatore osserva una fotografia per non più di 5 secondi, quindi se noi riusciamo a prolungare questo tempo vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro, perché stiamo creando una fotografia accattivante e interessante.

formula aurea fotografia

Che cosa è il rapporto aureo o sezione aurea?

Come ti dicevo in precedenza sono nate diverse regole sulla posizione del soggetto e anche se a me sinceramente non piacciono molto,
adesso studieremo le principali.
La legge sicuramente più famosa è il rapporto aureo o sezione aurea sulla quale si basano molte regole della fotografia e del campo artistico in generale, tutte regole che ci indicano esattamente dove posizionare il nostro soggetto, in diversi punti dell'immagine.
Senza entrare troppo nel tecnico della matematica, che comunque non è molto interessante e non serve molto ai nostri fini, la sezione aurea consiste essenzialmente in un rapporto tra due grandezze diverse, dalla quale scaturisce un rapporto numerico che è di 1,6 che viene definito come un rapporto perfetto, il rapporto aureo.

sezione aurea calcolo

Sezione aurea in fotografia: Il rettangolo aureo

Sulla base di questo rapporto sono nate queste altre leggi, la prima che analizziamo è definita rettangolo aureo.
In base a questa legge l'inquadratura viene scomposta in un quadrato e in un rettangolo, quest'ultimo poi può essere suddiviso in un altro quadrato e in un altro rettangolo, i soggetti di maggiore interesse devono essere posizionati proprio nel punto in intersezione di queste divisioni.
Quindi nel caso dei una composizione andremo a posizionare il nostro soggetto nel punto D.

rettangolo aureo

La famosa e inflazionata regola dei terzi

Come avrai già intuito questa legge è molto simile a quella dei terzi, infatti la regola dei terzi è proprio una semplificazione di questa legge, dove il rapporto da 1,6 viene arrotondato a 1.
Il concetto principale è però sempre lo stesso, dobbiamo posizionare il soggetto principale all'incrocio di queste linee, che come puoi vedere dividono la nostra fotografia in nove rettangoli praticamente uguali.
Questa legge ha trovato larga applicazione soprattutto in pittura ma anche nel cinema e nella fotografia.
Quindi per la regola dei terzi il fattore più importante è posizionare il soggetto o i soggetti dei nostri scatti, nel punto di intersezione di queste linee.
Ma anche queste linee rappresentano delle zone delle immagini molto importanti e quindi per esempio possiamo posizionarci sopra degli elementi importanti delle nostre immagini come per esempio l'orizzonte, in modo tale da creare una certa armonia all'interno della scena. Ovviamente a seconda di dove andremo a posizionare il nostro orizzonte, se nella linea superiore orizzontale o nella linea inferiore orizzontale, daremo più importanza o al cielo o alla terra, perché avremo una porzione maggiore di cielo o una pozione maggiore terrestre all'interno dell'inquadratura.

regola dei terzi

La spirale aurea di Fibonacci

Un'altra legge che sfrutta questo rapporto aureo di 1,6 è la spirale aurea di Fibonacci, rappresentata nella figura sottostante, questa spirale si ottiene dividendo il rettangolo aureo che abbiamo visto in precedenza, in altri rettangoli e quadrati sempre più piccoli.
Si tratta di una legge che è molto difficile da mettere in atto ma che comunque puoi provare a utilizzare nei tuoi scatti, come per esempio puoi vedere anche nella fotografia seguente.
L'elemento principale dello scatto dovrà essere al centro di questa spirale ma anche tutti gli altri elementi dovranno essere posizionati in vicinanza di questa curva che si viene a formare.

spirale aurea fotografia

Il triangolo aureo

Un'altra legge che si basa su questo rapporto è il triangolo aureo che si ottiene semplicemente collegando un vertice di un'immagine a quello opposto tramite una diagonale e dalla sua perpendicolare collegata a uno dei vertici rimanenti. Ovviamente il punto forte in questo genere di composizioni è rappresentato dall'intersezione di queste due linee. Un classico esempio di applicazione di questa legge lo puoi vedere in questa famosa e discussa fotografia di Robert Capa, dove il soggetto è precisamente in quel punto di incrocio delle linee.

triangolo aureo

Il metodo delle bisettrici e delle diagonali

Queste sono le principali regole che di solito sono insegnate a qualsiasi corso di fotografia ma come ti dicevo prima sono molto sopravalutate e quindi molto usate.
Inoltre si tratta di regole che spesso sono di difficile attuazione, sicuramente meno la regola dei terzi e il triangolo aureo ma la spirale di Fibonacci è molto difficile da provare, soprattutto all'inizio di un proprio processo di composizione.
Prima di finire vediamo un'ultima regola che non è una vera propria legge, visto che è di recente invenzione ed è frutto della recente tecnologia.
Questa legge viene chiamata metodo delle diagonali è stata scoperta per caso nel 2006 da un fotografo olandese mentre stava facendo degli studi sulla regola dei terzi.
Praticamente questo fotografo ha visto che tutti gli artisti tendono a mettere i soggetti principali delle proprie composizioni, in maniera inconscia su alcune linee presenti all'interno dell'immagine, queste linee sono chiamate bisettrici e tagliano ogni angolo di 90 gradi in due angoli di 45.
Secondo questa legge gli elementi principali dei nostri scatti andrebbero posizionati su queste linee, non necessariamente nel punto di incrocio ma basta che stiano su queste linee, perché secondo questo fotografo e secondo gli studi che ha fatto, questi sono anche i punti di maggiore interesse per qualsiasi osservatore.

metodo delle diagonali

La sezione aurea in fotografia: conclusioni

Dopo aver analizzato quest'ultima regola abbiamo finito anche questa lezione dedicata alla sezione aurea in fotografia e al collocamento spaziale dei soggetti nella composizione fotografica.
Non finisce comunque il nostro percorso compositivo perché sono ancora tante le cose da dire, fino ad ora abbiamo analizzato solamente la composizione a un soggetto, abbiamo capito come valorizzare questo soggetto in base al colore, alla luce e soprattutto alla posizione spaziale di questo soggetto all'interno della scena.

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