Proseguiamo il nostro viaggio tra le componenti meccaniche che partecipano allo scatto di una fotografia, parlando dell’elemento sicuramente più importante: l‘obiettivo fotografico.

Preparati!
Perché sarà un post carico di informazioni utili, un articolo che ti permetterà di capire finalmente tutto le caratteristiche degli obiettivi fotografici, analizzeremo infatti:

  • Le diverse classificazioni delle lenti ottiche
  • Il concetto di angolo di campo e di fattore di crop del sensore
  • La luminosità degli obiettivi fotografici
  • e molto altro ancora

In poche parole, un post indispensabile per ogni apprendista fotografo grazie al quale capirai finalmente come scegliere un obiettivo fotografico, nella vasta scelta di lenti a tua disposizione.

Quindi non perdiamoci in troppe chiacchiere e iniziamo a fare sul serio.

come scegliere un obiettivo

Obbiettivo o obiettivo fotografico?

Non è sicuramente un grosso dilemma, ma iniziamo subito con lo scoprire quale forma grammaticale è più corretta tra: obbiettivo o obiettivo fotografico.

Entrambe le diciture non sono grammaticalmente sbagliate, ma generalmente si usa la parola con una consonante, essendo più simile alla dicitura latina.

Quindi solitamente si dice obiettivo fotografico.

Ho comunque notato che in diverse regioni del sud Italia si preferisce invece la parola obbiettivo.

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Come scegliere un obiettivo: premessa

L’obiettivo, croce e delizia di ogni fotografo, è sicuramente l’elemento meccanico più importante, in quanto determina la qualità di una fotografia in termini di nitidezza e contrasto. 
Non ti devi quindi sorprendere, se già da subito ti dico che è molto meglio spendere i propri soldi in ottiche fotografiche di prima qualità, piuttosto che in costosi corpi macchina.

Se hai un budget di spesa limitato per comprare l’attrezzatura fotografica di cui necessiti, ti consiglio di destinare il:

  • 70%  del totale all’acquisto delle ottiche fotografiche
  • 30% del totale all’acquisto del corpo macchina

Caratteristiche degli obiettivi fotografici

Ogni obiettivo è regolato da complessi schemi ottici e formato da diverse parti meccaniche, che permettono di convogliare la luce sulla pellicola o sul sensore della nostra fotocamera, catturando (fissando) l’immagine.

Caratteristiche degli obiettivi fotografici: le lenti ottiche

Sono le componenti più importanti e delicate di ogni ottica fotografica.

Svolgono numerose  funzioni, come quelle di ottimizzare i colori, la nitidezza e ridurre la distorsione.

Sono presenti in quantità variabile all’interno dell’obiettivo e sono realizzate in vetri ottici di alta qualità, che presentano un sottile e delicatissimo strato di sostanza antiriflesso chiamato coating. 

La protezione delle lenti ottiche

Tutte le lenti devono essere sempre protette da urti e graffi.
Non sai quante volte vedo pseudo fotografi nella folla cittadina, girare con la macchina al collo senza copri obiettivo o un semplice paraluce.

Ricordati, dopo aver finito la tua sessione di scatti, rimetti il copri obiettivo anche se per pochi passi.
In fondo non ti costa nulla no?

Un altro trucco a poco prezzo per proteggere la tua ottica, consiste nel montare un filtro anti-UV sopra la lente.
In questo modo sarà protetta da: graffi polvere e anche dalla componente UV.
Se pensi di adottare questa soluzione, il filtro deve essere di ottima qualità, per non rischiare di avere alterazioni dell’immagine o riflessi indesiderati.

In sede d’acquisto, ricordati inoltre che la qualità delle lenti e i materiali di cui sono costituite, incidono fortemente sulla qualità dell’immagine catturata e sulla eventuale presenza di aberrazioni e distorsioni.

obiettivo fotografico

Obiettivo fotografico distrutto a causa di una caduta accidentale.

Caratteristiche degli obiettivi fotografici: il barilotto

Rappresenta la parte esterna dell'obiettivo fotografico.
Può essere metallico o di plastica, contiene le lenti e tutti i meccanismi interni, come quelli di messa a fuoco o di stabilizzazione.

Caratteristiche degli obiettivi fotografici: il diaframma

Parleremo del diaframma in diversi capitoli di questo corso di fotografia, quindi non avere fretta d’imparare tutto subito.

Per ora ti basterà sapere che è un foro interno all'obiettivo, che regola la quantità di luce che colpirà il sensore.

Le dimensioni di questo foro nel gergo fotografico vengono precedute dal prefisso f (es f/2,8, f/6, f/20….) e possono essere variate dal fotografo durante la fase di scatto.

obbiettivo fotografico

In questa gif  puoi vedere il funzionamento del diaframma che si apre e si chiude dosando la quantità di luce che entrerà nell’obiettivo.

Caratteristiche degli obiettivi fotografici: ghiera per regolazione diaframma

Serve a regolare il diaframma.

Alcuni obiettivi ne sono sprovvisti, in questo caso l’apertura viene regolata direttamente dal corpo macchina.

Caratteristiche degli obiettivi fotografici: ghiera per la messa a fuoco

Serve a mettere a fuoco il soggetto desiderato, ricorda che è da utilizzare solo in caso di messa a fuoco manuale.

Quando l’autofocus è attivo non ruotare per nessun motivo questa ghiera, perché potresti danneggiare seriamente la messa a fuoco automatica.

Caratteristiche degli obiettivi fotografici: ghiera per regolazione della lunghezza focale

Questa componente è presente solo sulle ottiche zoom e non su quelle a focale fissa.
Girandola, permette di variare la lunghezza focale dell’obiettivo con un rapido movimento.

l obiettivo fotografico

Le componenti di un obiettivo fotografico.

Classificazione degli obiettivi fotografici

Una delle particolarità che generalmente crea confusione quando si vuole acquistare un obiettivo, è sicuramente la grande varietà di lenti fotografiche disponibili.
Cerchiamo quindi subito di fare chiarezza su questo punto.

Esistono infatti, diverse classificazioni di questi strumenti, basate su determinati fattori:

  • Luminosità
  • Lunghezza focale
  • Se sono ottiche fisse o ottiche variabili
  • Messa a fuoco
  • Stabilizzazione
play

Classificazione degli obiettivi fotografici: la luminosità 

Come è facilmente intuibile dal nome, questa caratteristica indica quanto la lente sia luminosa.

Che detto così non vuole dire quasi niente, vero?

Cerchiamo dunque di approfondire.
La luminosità di un obiettivo dipende da due fattori:

  1. Il diametro della lente anteriore.
  2. La lunghezza focale dell’ottica usata.

In pratica il valore di luminosità, si ottiene dividendo il diametro in millimetri della lente frontale dell’obiettivo, per la lunghezza focale:

Diametro della lente frontale / lunghezza focale = luminosità obiettivo


In base a questo criterio possiamo classificare gli obiettivi in:

  • Più luminosi: capaci di raggiungere aperture di diaframma molto ampie (per esempio pari a f/2,8 oppure f/2).
  • Meno luminosi: con apertura di diaframma massima intorno a f/5.
  • A luminosità variabile: è il caso di molte ottiche zoom, dove non abbiamo un’apertura del diaframma fissa per tutte le lunghezze focali.
    Per capire meglio guarda la figura sottostante.
luminosità obiettivi fotografici

In questa lente avrai una apertura del diaframma massima di f/1,4 alla lunghezza focale di 55mm. Mentre alla focale di 200 mm avrai un'apertura del diaframma massima pari a f/5,6.

Usare un obiettivo luminoso ti permetterà :

  • Di scattare fotografie con buoni tempi di scatto in condizioni di poca luce, rispetto a uno non luminoso.
  • Minimizzare il valore delle ISO in quasi tutte le situazioni.
  • Ampliare la creatività dei tuoi scatti fotografici.

Ricordati che generalmente gli obiettivi più luminosi sono le ottiche fisse che permettono aperture del diaframma anche sotto f/2.

Ovviamente questa preziosa caratteristica ha un prezzo.

Se quindi non hai bisogno di particolari esigenze di scatto e vuoi una lente economica, ti consiglio per iniziare, di non comprare l’obiettivo più luminoso che ti capita.
Il rischio è quello di spendere una vera e propria mazzata.

Classificazione degli obiettivi fotografici: la messa a fuoco

Per avere una prima infarinatura, ti basterà sapere che il meccanismo di messa a fuoco presente sulla fotocamera non è l’unico sistema presente. 

All’interno dell’obiettivo possiamo avere un motore di messa a fuoco, che coordinandosi con quello del corpo macchina, muove le lenti e permette di mettere a fuoco l’ottica.

La classificazione di questi obiettivi è data dalla qualità del motore di messa a fuoco presente. 
Qualità che ovviamente incide sul prezzo finale della lente.

caratteristiche obiettivi fotografici

il selettore di messa a fuoco presente sull'obiettivo.

Classificazione obiettivi fotografici in base alla lunghezza focale

Un’altra suddivisione viene fatta in base alla lunghezza focale della lente usata.

Per capire al meglio questa definizione, cerco subito di chiarire in maniera semplificativa cosa intendiamo quando parliamo di questo termine.

La lunghezza focale di un obiettivo è una distanza fotografica, misurata in mm, equivalente alla distanza tra il centro ottico dell’obiettivo e il piano di messa a fuoco della macchina (il sensore).


Questo valore è sempre chiaramente visibile sul margine dell’obiettivo e deve essere tenuto in estrema considerazione quando ti troverai in sede d’acquisto.

Hai presente quella distanza indicata sugli obiettivi?

Quella è la distanza focale (es 50 mm oppure 35 mm oppure 18-55 mm oppure…. )

Per capire  al meglio come la lunghezza focale possa influenzare le tue fotografie, dobbiamo però parlare di altri due parametri ad essa strettamente collegati:

  • Angolo di campo dell’obiettivo
  • Fattore di crop del sensore
classificazione obiettivi fotografici

Per esempio questa ottica ha una lunghezza focale di 40 mm.

L'angolo di campo di un obiettivo fotografico

L’angolo di campo, è l’angolo che si viene a formare tra due linee ideali, che partono dal sensore della macchina fotografica e vanno a toccare la lente frontale dell’obiettivo.

Questa grandezza è influenzata dalla focale dell’ottica usata:

L’angolo di campo è inversamente proporzionale alla lunghezza focale usata.


Da ciò ne deriva che un obiettivo con una lunghezza focale di 80 mm, avrà un angolo di campo nettamente minore, di uno con lunghezza focale 35 mm.

Sembra complicato ma ti assicuro che non lo è.

Ti ricordi quando da piccolo usavi il binocolo?

Il concetto é simile.

Più vedi grande una porzione di scena, minore sarà la porzione di scena inquadrata e quindi minore sarà l’angolo di campo.

Facile no?

Ovviamente, maggiore sarà la focale utilizzata e maggiore sarà lo zoom sul soggetto da te scelto, quindi minore sarà l’angolo di campo.

Sento che hai ancora qualche dubbio, guarda queste foto per schiarirti le idee (clicca sopra per ingrandirle).

Per entrambe le foto ho usato lo stesso corpo macchina (Nikon D7200), ma la prima è stata fatta con un 35 mm mentre la seconda è stata scattata con un 200 mm.

Inoltre per approfondire questa variabile ti consiglio di cliccare sul link correlato.

Ricorda comunque che l’obiettivo non avvicina ne ingrandisce gli oggetti.
L’unica cosa che cambia la prospettiva da noi vista, è l’aumento o la diminuzione dell’angolo di campo.

Fattore di crop del sensore

C’è ancora una variabile che insieme alla focale e all’angolo di campo, determina l’inquadratura e quindi la conseguente porzione di scena che rimarrà impressa nella tua fotografia.

Questa variabile viene indicata come fattore di crop del sensore.

Nelle vecchie reflex il sensore era costituito dalla pellicola fotografica, che tipicamente aveva un formato da 35 mm per fotogramma e il fattore di crop non esisteva.

Con l’avvento delle fotocamere digitali si è avuta una grossa differenziazione tra le macchine in commercio.

Alcune non presentano fattore di crop, e si chiamano full frame (le più costose), in queste fotocamere, il sensore ha le stesse dimensioni della pellicola da 35 mm.
Usando questa tipologia di macchine fotografiche l’inquadratura dipende solamente dalla focale usata e dal conseguente angolo di campo ottenuto.

Le altre, generalmente più economiche, presentano un sensore di dimensioni inferiori alla vecchia pellicola da 35mm.

Le dimensioni variano da modello a modello e proprio questa differenza rappresenta il nostro fattore di crop del sensore:

Quel valore che indica di quanto verrà ritagliata l’immagine, rispetto a una macchina full frame o a pellicola.

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Esempio

Sei in montagna e vuoi fare una bella foto panoramica.

Hai con te una sola ottica con lunghezza focale 50mm, la tua macchina ha un fattore di crop del sensore di 1,5 come influenzerà i tuoi scatti?

Il procedimento è molto semplice, dovrai moltiplicare il fattore di crop per la lunghezza focale che vuoi usare.

In questo caso:

1,5 (fattore di crop) x 50 mm (lunghezza focale)  =  75 mm (ottica reale)


Quindi in termini pratici il tuo 50 mm montato su quella fotocamera diventa un 75mm. 

Di conseguenza il tuo angolo di campo sarà ristretto, rispetto a quello che pensavi di avere. 

Per ottenere un cambiamento dell’angolo di campo, dovresti fare qualche passo indietro allontanandoti così dal soggetto.

Tieni sempre a mente la regola generale:

Lunghezza focale di un obiettivo x fattore crop del sensore = focale effettiva che userai


Se vuoi approfondire questo tema, ti consiglio di leggere questo post:

Cosa vuol dire fattore di crop?

Classificazione obiettivi fotografici: grandangolo e teleobiettivo

Ora che abbiamo più chiaro il concetto di focale e angolo di campo (è così vero?) analizziamo le diverse classi di ottiche fotografiche che possiamo acquistare, suddivise in base alla focale utilizzata:

  • Obiettivi fotografici definiti normali. Sono quelli con lunghezza focale uguale a 50 mm. Vengono definiti con questo termine perché questa focale è simile all’angolo di campo inquadrato dai nostri occhi.
  • Lenti grandangolari. Obiettivi con lunghezza focale inferiore ai 50 mm. In questo caso l’angolo di campo risulta ampliato rispetto al nostro occhio.
  • Teleobiettivi. Quella classe di lenti con lunghezza focale superiore ai 50 mm. In questo caso l'angolo di campo risulta essere più ristretto.

Per non appesantire troppo questo post, parleremo della distinzione tra grandangolo e teleobiettivo nei prossimi capitoli (per approfondire clicca sui link correlati).

Caratteristiche obiettivi fotografici: focale fissa o variabile

Un’altra classificazione delle ottiche fotografiche avviene in base alla lunghezza focale dell’obiettivo usato.

In base a questa divisione abbiamo ottiche a focale:

  1. Fissa
  2.  Variabile o zoom

Le ottiche fisse non permettono nessuna variazione di focale, ne presentano una e basta (esempio 35 mm, oppure 50 mm, o 125 mm o via dicendo).
Mentre gli obiettivi fotografici a focale variabile o zoom, oscillano entro un certo range di focali, permettendo di usare tutti i valori compresi ( es: 18-55 mm oppure il 70-300 mm oppure….). 

Entrambe le soluzioni, presentano vantaggi e svantaggi di utilizzo e come spesso accade dipende dalle tue esigenze del momento scegliere l'obiettivo migliore per te.

I puristi della fotografia tendono a preferire le ottiche a focale fissa, per via della più alta qualità dell'immagine risultante e per la luminosità elevata che spesso caratterizza queste lenti.

Mentre altri fotografi, preferiscono la versatilità e la comodità di uno zoom, che permette di avere in un unico obiettivo molte più possibilità di scatto di una lente fissa.

ottiche fotografiche

Quale obiettivo scegliere

Per finire ti lascio due articoli che ho creato nel caso volessi comprare un obiettivo fotografico.

Purtroppo le ottiche trattate sono quasi tutte Nikon, in quanto la maggior parte del mio corredo fotografica è di questa marca.
Al più presto cercherò di colmare questa lacuna, scusa il "disagio" ma preferisco parlare di prodotti che conosco alla perfezione.

Ecco gli articoli:

Come scegliere un obiettivo fotografico: conclusioni

Wow!! Direi che per oggi può bastare.

Quante cose hai imparato in questo lungo articolo?

Le diverse classificazioni degli obiettivi fotografici non hanno più segreti per te.

Stai piano piano capendo come muoverti in questo magico mondo.

Mi raccomando continua così e non ti preoccupare!

Alla fine di questo corso di fotografia tutti i tuoi dubbi saranno svaniti.

Ora non ti resta che rilassarti, condividere l’articolo e assimilare le ultime nozioni in attesa della prossima lezione.

Perché intanto non mi racconti che obiettivi fotografici possiedi o quali vorresti comprare?

Ti aspetto nei commenti in fondo alla pagina 😉

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Scritto da:
Simone Scalise

Biologo marino di professione e fotografo per vocazione.
Da oltre vent'anni unisce il suo innato amore per la natura e per i viaggi, all'ardente passione fotografica che lo ha spinto a studiare ogni sfaccettatura che questa forma d'arte possiede.
Specializzato nella fotografia di paesaggio e in quella naturalistica, gira il Mondo alla ricerca dello scatto perfetto.

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Scopri tutte le caratteristiche di una lente ottica, per capire come scegliere il tuo obiettivo fotografico
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Scopri tutte le caratteristiche di una lente ottica, per capire come scegliere il tuo obiettivo fotografico
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Stai cercando informazioni su come scegliere un obiettivo fotografico? Sei capitato nel post giusto. Scopri tutte le caretteristiche delle lenti in commercio.
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Pubblicato grazie a:
Fotografare per stupire
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