Come interpretare il sistema zonale di Ansel Adams nella fotografia digitale

ansel adams

Se ti stai avvicinando alla fotografia una delle cose migliori che puoi fare per approfondire i concetti che hai appreso e per prendere un po' di ispirazione per le tue immagini, è quella di osservare le fotografie dei grandi fotografi del passato e di quelli contemporanei.
Proprio per questo motivo all'interno di questo sito puoi trovare un'ampia sezione dedicata ai grandi artisti di ogni genere fotografico.
Nell'articolo di oggi parleremo di Ansel Adams, il fotografo di paesaggio per eccellenza, l'artista che più di ogni altro rappresenta questo affascinante genere fotografico.
Approfondiremo inoltre il suo concetto di sistema zonale, uno studio che ha permesso a questo artista di padroneggiare l'esposizione delle sue immagini.
Prima di approfondire la conoscenza di Ansel Adams permettimi di segnalarti il nostro canale YouTube, dove puoi trovare due nuovi video a settimana che spaziano tra la tecnica fotografica e il fotoritocco.
A tal proposito ti lascio il link del video dedicato a questo grande fotografo e al concetto di sistema zonale nella fotografia analogica e in quella digitale.

Gli inizi di Ansel Adams e lo Yosemite National Park

Ansel Adams è un fotografo americano nato nel 1902 che purtroppo è scomparso nel 1984, però non prima di diventare una vera e propria icona mondiale per questo genere fotografico.
Ha scoperto il so amore per la fotografia molto presto, basti pensare che intorno ai 14 anni ha ricevuto la sua prima macchina fotografica.
Ha iniziato a fotografare in un posto a lui molto caro, un parco nazionale in America che è conosciuto come lo Yosemite national park.
Proprio questa sua passione per la natura è soprattutto per i parchi nazionali americani che a quei tempi erano veramente spettacolari, sarà un tema ricorrente all'interno delle sue immagini.
Si tratta di un fotografo di paesaggio che ha fatto proprio la storia della fotografia, non a caso le sue stampe sono vendute per centinaia e centinaia di migliaia di dollari.
Pensa che l'anno scorso una delle sue stampe è stata venduta per poco meno di un milione di dollari, quindi stiamo parlando di un artista veramente apprezzato a livello mondiale e che ha ispirato decine e decine di migliaia di fotografi.

La fotografia in bianco e nero di Ansel Adams 

La fotografia di questo artista oltre che essere caratterizzata da ampi spazi aperti, come sono per esempio i parchi nazionali americani, è caratterizzata anche dal fatto di essere monocromatica, quindi le fotografie di Ansel Adams sono solamente in bianco e nero.
Questo artista è essenzialmente famoso per due fattori, le sue fotografie sono veramente spettacolari in termini di nitidezza, quindi Ansel Adams usa alla perfezione il concetto di iperfocale.
Una caratteristica che puoi osservare anche nelle immagini presenti su questa pagina dove tutti i piani focali risultano perfettamente a fuoco.

sistema zonale

Una delle bellissime immagini di Ansel Adams.

Ma la caratteristica principale delle fotografie di questo artista è quella di avere una ampia gamma tonale, guarda quanti livelli di grigi ci sono all'interno delle sue immagini.
Per ottenere questa ampia gamma tonale questo artista ha elaborato una tecnica che ha chiamato sistema zonale, tutti gli studi su questa tecnica sono inseriti all'interno di tre volumi che Ansel Adams ci ha lasciato, che sono: la Camera, Il Negativo e la Stampa, tre volumi che sono un must della fotografia di paesaggio.

ansel adams sistema zonale

La quantità di grigi presente in queste immagini è veramente qualcosa di spettacolare.

I libri di Ansel Adams 

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Il negativo
  • Adams, Ansel (Autore)
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La stampa
  • Adams, Ansel (Autore)
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La fotocamera
  • Adams, Ansel (Autore)

Ansel Adams e il Sistema Zonale

All'interno di questi tre libri Ansel Adams racconta come ottiene questo sistema zonale, che è un sistema che si basa (come puoi capire anche dai titoli dei libri) sulle impostazioni in fase di scatto ma anche e soprattutto sulle impostazioni in fase di sviluppo.
Questo sistema infatti oltre a essere nato specificatamente per la fotografia in bianco e nero, veniva applicato solamente in quelle fotografie in cui si poteva sviluppare singolarmente ogni immagine.
Quindi ogni fotografia era su una lastra divisa e non era presente il classico rullino, in questo modo poteva andare a sviluppare queste fotografie singolarmente e applicare il sistema zonale che adesso cercherò di spiegarti.
Ovviamente ti darò degli accenni di questo sistema,  giusto per farti capire la sua importanza e come applicarla anche alla fotografia digitale.

Le zone del sistema zonale di Ansel Adams

Il sistema zonale nasce intorno agli anni trenta da Ansel Adams e il suo assistente e si sviluppa dalla spinta di volere avere una tecnica che permetta di avere una corretta esposizione di tutti gli scatti anche in condizioni di luce critica.
Per corretta esposizione si intende una fotografia che presenti un'ampia gamma tonale, perché da una fotografia con ampia gamma tonale e un ampio dettaglio otterremo ovviamente una migliore stampa.

Nel sistema zonale Ansel Adams divide ogni scena in undici zone sulla scala tonale, in una fotografia in bianco e nero queste undici zone sono 11 livelli di grigio, ogni variazione di questa zona corrisponde a uno stop di luminosità.
Quindi per esempio tra la zona 1 e la zona 2 abbiamo uno stop di luminosità, ugualmente tra la zona 5 e la zona 6.

Queste zone che ha individuato Ansel Adams possono essere riportate anche sull'istogramma digitale che noi usiamo abitualmente in una fotografia:

  • La zona 0 e la zona 10 corrispondono rispettivamente al nero assoluto e al bianco assoluto, quindi al valore zero o al valore 255 del nostro istogramma digitale. In entrambe queste zone abbiamo quindi una perdita di dettaglio dovuta alla sottoesposizione o alla sovraesposizione.
  • Nelle zone 1 e 9 abbiamo un piccolo cambio di tonalità rispetto alla zona precedente ma anche in questo caso la trama del soggetto non è distinguibile, queste zone sono utili secondo questo artista per marcare i punti di massimo contrasto dell'immagine.
  • Nelle zone 2 e 8 ci sono invece le ombre profonde e le alte luci, quindi si tratta di zone comunque fortemente sottoesposte o fortemente sovraesposte ma che conservano un minimo dettaglio del soggetto.
  • Invece le zone 3 e 7 secondo quest'artista sono quelle che codificano i diversi livelli di grigi intermedi, che sono quelli ricchi di dettagli.
ansel adams bianco e nero

Le zone del sistema zonale di Ansel Adams.

Come interpretare il sistema zonale 

Quindi in pratica se vuoi che il tuo soggetto in fase di stampa risulti molto dettagliato, dovresti fare in modo che ricada nelle zone comprese tra la 3 e la 7.
Devi inoltre prestare attenzione che pochi elementi ricadono nelle zone 1 e 9 perché comunque perderebbero del dettaglio e assolutamente fare in modo che nessun elemento sia presente nelle zone 0 e 10, perché sono quelle zone che sono fortemente sottoesposte o fortemente sovraesposte e quindi perdono completamente il dettaglio.
Ora che abbiamo capito a grandi linee cos'è il sistema zonale, vediamo come Ansel Adams lo applicava alle sue fotografie.

Il grigio medio di Ansel Adams nel sistema zonale

Innanzitutto secondo questo artista bisognava contemplare il paesaggio una cosa che nella fotografia digitale praticamente ormai non viene mai fatto, si arriva in un posto si fanno decine e decine di fotografie e non si guarda praticamente quello che si ha davanti.
Ansel Adams doveva sedersi guardare il paesaggio,  cominciava ad annotare su un quaderno e dividere la scena in varie zone in base alla luminosità (le zone viste in precedenza) e andava a ricercare la zona intermedia, quindi la zona 5.
Questa zona è la stessa zona di grigio medio che legge il nostro esposimetro che è un grigio al 18%.
Quindi secondo questo artista andando a puntare spot su quel punto, si ha una maggiore possibilità di avere poi una gamma tonale migliore in fase di stampa e ricca di dettaglio.

Ti starai sicuramente chiedendo come individuare il grigio medio, è questione anche di esperienza poi un grigio medio in una scena può essere per esempio il cielo blu, oppure l'asfalto o una roccia.
Se non trovi un elemento che può essere interpretato come una via di mezzo delle varie tonalità, il palmo nella nostra mano è interpretato dalla nostra fotocamera come un grigio medio, quindi puoi misurare l'esposizione sul palmo della tua mano in modo tale da avere una corretta esposizione e un'ampia gamma tonale nella nostra fotografia.

Esposimetro e sistema zonale

Ovviamente la ricerca del grigio medio è la parte forse più difficile in fase di scatto, infatti i fotografi di paesaggio professionali spesso non si affidano all'esposimetro interno alla fotocamera che lavora in base alla luce riflessa.
Questo esposimetro è molto influenzato dal tono del soggetto (un soggetto molto scuro riflette meno luce di un soggetto molto chiaro) e usano un esposimetro esterno che si basa sulla luce incidente quindi misura la quantità di luce che colpisce quel soggetto.
Ciò non toglie che possiamo comunque avere un buon risultato lavorando con l'esposimetro interno alla fotocamera, ovviamente in modalità spot perché dobbiamo essere il più precisi possibile e andando a zoomare in live view su quello che noi pensiamo sia il punto di grigio medio, in modo tale da bilanciare e rendere più armoniosa l'intera scena regalando una grande quantità di livelli di grigi alla nostra immagine.
Sto parlando di livelli grigi ma possiamo anche parlare anche dei colori, questo meccanismo anche se nasce per la fotografia in bianco e nero, può essere utilizzato anche per la fotografia a colori in modo tale da restituire un'ampia gamma tonale anche in base ai colori e non solo a livello monocromatico.

Questi sono i concetti principali che applicava questo artista in fase di scatto, quindi andare a ricercare il grigio medio cercando di esporre per quel punto e cercare di far ricadere la maggior parte soggetti all'interno delle zone da 3 a 7.
Ma come dicevo prima il concetto di sistema zonale veniva applicato anche in fase di sviluppo, quindi Ansel Adams già in fase di scatto segnava su un quaderno le varie zone, in modo tale da cercare in base a diversi tempi di bagni chimici di avere tutte le zone correttamente esposte.

sistema zonale ansel adams

Un esempio di rappresentazione dell'utilizzo del sistema zonale di Ansel Adams

A cosa serve il sistema zonale di Ansel Adams?

Il sistema zonale può essere utile nella fotografia digitale sotto molti aspetti: innanzitutto per ottenere la corretta esposizione in tutte le situazioni di luminosità, quindi anche in quelle condizioni di luce critica come per esempio il controluce.
E poi può essere utile anche per sapere quanti stop di differenza ci sono tra le diverse zone del paesaggio, quindi per esempio quale filtro Gnd utilizzare e poi ovviamente per avere una valutazione precisa della gamma tonale ancora prima di fotografare la scena.

Quindi per esempio in una fotografia di paesaggio possiamo cercare di capire la differenza di luminosità che c'è tra il cielo e la terra e cercare di capire appunto quale filtro Gnd mettere (di quanti stop), in base appunto alle zone del sistema zonale che noi applichiamo alla nostra scena.

Oppure possiamo avere un utilizzo creativo del sistema zonale, abbiamo detto che il cielo blu è solitamente indicato con un grigio medio dalla nostra fotocamera, se noi andiamo a puntare su quella zona possiamo magari sottoesporre un pochettino usando la compensazione dell'esposizione, quindi abbassiamo praticamente la zona 5 di quella fotografia (il grigio medio) e la portiamo a 4 rendendola un po' più scura.
Quindi utilizziamo il sistema zonale creativo in modo tale da sapere già cosa otterremo in fase di sviluppo, se la zona 5 diventa una zona 4 tutte le altre zone seguiranno di conseguenza, la zona 7 diventerà una 6, la 8 diventerà una 7, la zona 10 diventerà una 9..
Quindi può essere utile la compensazione dell'esposizione nel sistema zonale per cercare di non bucare la nostra immagine, se per esempio c'è una grossa percentuale di alte luci quindi molti elementi sono presenti nelle zone 9 e 10, se abbassiamo il nostro grigio medio da 5 a 4 porteremo la zona 10 in zona 9 e la zona 9 in zona 8 in modo tale da migliorare il dettaglio di tutta l'immagine.

Il sistema zonale di Marco Fodde

Questo è un sistema zonale applicato in fase di scatto, esiste anche un sistema zonale in fase di sviluppo che poi vedremo meglio in un successivo articolo.
In questo caso anche se fotografiamo pensando alla fase di sviluppo, il grosso del nostro sistema zonale viene applicato con un programma di fotoritocco in modo tale da aumentare la gamma dinamica del nostro istogramma e avere più dettagli possibili all'interno della nostra immagine.
Uno dei tanti sistemi zonali digitali è stato inventato da un fotografo e giornalista  italiano chiamato Marco Fodde.

Frasi famose di Ansel Adams

"Non ci sono regole per una buona foto, ci sono solo buone fotografie" "Fotografia. Un'austera e sfolgorante poesia dal vero"

"Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene"

"Molti ritengono che le mie immagini rientrino nella categoria delle "foto realistiche", mentre di fatto quanto offrono di reale risiede solo nella precisione dell'immagine ottica; i loro valori sono invece decisamente distaccati dalla realtà"

"Ci sono due persone in ogni foto: il fotografo e l'osservatore"

Risorse utili per approfondire Ansel Adams

Il sistema zonale di Ansel Adams: conclusioni

Anche questo articolo volge al termine, abbiamo parlato del grande maestro Ansel Adams e soprattutto del suo sistema zonale applicato alla fotografia analogica e come cercare di applicarlo alla fotografia digitale. Quindi andando a esporre sul grigio medio ma soprattutto cercando di capire le varie zone della fotografia in modo tale da spostare la gamma tonale della nostra immagine a piacimento, soprattutto in condizioni di luce critica per non sfondare nelle alte luci o nella zona delle ombre.
Abbiamo visto la similitudine tra il sistema zonale e il nostro istogramma, quindi ricordati sempre di controllare gli istogrammi delle tue fotografie in modo tale che sia il più bilanciato e ampio possibile e che quindi vada a coprire sia la zona delle ombre che quella delle alte luci. A tal proposito puoi leggere il nostro articolo cliccando sul link precedente.
Spero che questo articolo sia stato utile, non sottovalutare questo aspetto di andare ad approfondire i grandi fotografi del passato e contemporanei perché sono veramente una manna dal cielo per la creatività delle tue fotografie e per aumentare il tuo bagaglio tecnico.
Ci vediamo nel prossimo articolo e non dimenticare di guardare il video presente su questa pagina!

Ultimo aggiornamento 2022-12-02 - Immagini da Amazon Product Advertising API

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