Fotografia cielo stellato con esposizione multipla: la nostra guida

come fare fotografia cielo stellato

Oggi cercheremo di capire come realizzare una spettacolare fotografia di un cielo stellato, quindi torneremo a parlare di fotografia astronomica ma questa volta analizzeremo un concetto più complicato e spettacolare, l'esposizione multipla notturna.
In questo articolo infatti avevamo iniziato a capire come fotografare le stelle con un singolo scatto ma oggi ti assicuro che ti stupirò con veri e propri effetti speciali.
Dopo aver letto questa pagina saprai realizzare immagini veramente spettacolari, fotografie di un cielo stellato dove puoi percepire l'alto dettaglio e l'armoniosa luminosità che si è venuta a creare, riuscendo inoltre a capire come utilizzare la famosa tecnica dell'esposizione multipla per superare i limiti tecnici delle nostre fotocamere.
Quindi come al solito non perdiamoci in troppe chiacchiere e iniziamo a capire quale attrezzatura è necessaria per fotografare le stelle. Prima però di iniziare ti volevo solo segnalare il nostro canale YouTube, dove puoi trovare due nuovi video a settimana che spaziano dalla tecnica fotografica al fotoritocco.
Ecco il video dedicato all'argomento di oggi.

Fotografia cielo stellato con esposizione multipla: attrezzatura necessaria

L'attrezzatura necessaria in questo frangente è esattamente la stessa che serve per una singola esposizione, quindi:

  • Una buona fotocamera
  • Un obiettivo molto luminoso
  • Un treppiede sia perché userai tempi molto lunghi e sia perché la composizione deve essere la stessa in tutti gli scatti
  • Inoltre servirà un telecomando di scatto remoto perché andremo a superare i 30 secondi di esposizione, che è il limite massimo gestito dalla fotocamera
  • Poi servirà uno strumento in più rispetto alla fotografia singola, una lampada a led. La puoi comprare tranquillamente su Amazon per poche decine di euro, se riesci prendine una in cui si possa regolare l'intensità luminosa, questo strumento come ti spiegherò più avanti ci servirà per illuminare il primo piano. 
fotografare le stelle

A questa attrezzatura aggiungi una lampada a led per il lighting painting.

Cosa significa fotografare un cielo stellato con l'esposizione multipla?

Dopo aver visto l'attrezzatura necessaria per una buona fotografia di un cielo stellato, cerchiamo ora di capire cosa si intende con il fotografare con una esposizione multipla notturna.
Questa tecnica consiste essenzialmente nel fare più fotografie della stessa scena con diverse esposizioni, garantendo così un'immagine con la giusta luminosità: nel primo piano, nel secondo piano o sfondo e nelle stelle.
Il problema principale di una fotografia astronomica è infatti la grande differenza di luminosità esistente tra i vari soggetti in scena, che non permette di ottenere un'immagine ricca di dettagli con un singolo scatto.
Grazie a questa tecnica si riesce così a superare i limiti di gamma dinamica che presenta qualsiasi fotocamera in commercio.
Per ottenere una buona fotografia di un cielo stellato con la tecnica della multi esposizione dovrai impostare i giusti parametri di scatto per i diversi soggetti, analizziamoli quindi insieme.

fotografia cielo stellato guida

Se non si usa la tecnica dell'esposizione multipla il paesaggio è sempre poco dettagliato come in questa foto.

Fotografare le stelle: le impostazioni di scatto

Come prima cosa parliamo dei parametri relativi alle fotografie del cielo, che per molti versi sono simili a quelli utilizzati nello scatto singolo.
Quindi una messa a fuoco in manuale, altamente precisa con il live view andando a ingrandire su una stella molto luminosa.
Il formato deve essere assolutamente Raw perché  il processo di post-produzione sarà molto avanzato e quindi abbiamo bisogno della massima quantità di dati possibile.
L'apertura del diaframma anche in questo caso deve essere molto ampia, comunque non superiore a f/5.6, generalmente si scatta a tutta apertura quindi dipende anche dall'obiettivo che stai usando. 

Quale tempo utilizzare per una buona fotografia di un cielo stellato

Il tempo di esposizione è il punto cruciale della fotografia astronomica perché deve essere lungo per catturare la maggiore quantità di luce ma non troppo lungo perché altrimenti verrebbe impresso il movimento delle stelle, che risulterebbero a forma di scia e non puntiformi. Per calcolare il tempo necessario ed evitare di imprimere il movimento delle stelle, esistono alcune formule da utilizzare.
Come per esempio: la regola del 600 o la regola del 500 o quella del 400.. tante leggi che seguono lo stesso identico procedimento e che cambiano a seconda del tipo di sensore utilizzato. Personalmente mi sono sempre trovato bene con quella del 500.
Secondo questa legge, per trovare il tempo massimo di scatto devi applicare la formula: 500/focale reale utilizzata.
Se invece preferisci usare le altre due formule, dovrai semplicemente sostituire il 500, con il 400 o il 600 a seconda della tua scelta.
Fai delle prove e guarda quando le stelle sono perfettamente puntiformi, in quel momento hai trovato il tempo giusto da utilizzare.
Durante il calcolo tieni presente che si parla di reale focale utilizzata quindi presta attenzione al fattore di crop.

fotografia cielo stellato

Il tempo massimo che potrai utilizzare è inversamente proporzionale alla lunghezza focale. Con un grandangolo potrai utilizzare tempi molto lunghi, mentre con un teleobiettivo il tempo si ridurrà drasticamente.


Quale Iso impostare per fotografare le stelle

Per quanto riguarda le iso mantieni un valore compreso tra 800 e 12.800, un valore massimo da raggiungere veramente in rari casi.
Però tendenzialmente aumentiamo il valore delle Iso rispetto alle impostazioni che si usano per uno scatto singolo, perché andremo a ridurre il rumore digitale unendo più fotografie in una singola immagine, durante la fase di post produzione.
Infatti non faremo una sola fotografia del cielo stellato ma ne faremo diverse e sempre con la stessa identica composizione e sempre con gli stessi identici parametri di scatto.
Quindi se scegli per esempio: un tempo di 13 secondi, un'apertura di diaframma pari a f/2 e iso a 3200, dovrai usare questi stessi parametri per tutti gli altri scatti.
Si fanno dai 12 ai 20 scatti, generalmente un valore intorno ai 15 può bastare.
Tutte le immagini verranno impilate una sopra l'altra e compresse in un'unica immagine, con una riduzione davvero notevole del rumore digitale grazie ad alcune semplici operazioni su Photoshop.
Quindi non ti preoccupare se vedi molto rumore nelle tue fotografie, perché potrai diminuirlo successivamente.

fotografare stelle

Direi che è evidente l'alto dettaglio che caratterizza le fotografie della Via Lattea fatte con la tecnica delle esposizioni multiple.

Ultimi consigli per una fotografia della Via Lattea da sogno

Un altro consiglio fondamentale quando stai facendo una fotografia della Via Lattea con questa tecnica è di non includere sfondo all'interno delle immagini, quindi nel tuo frame devono esserci solamente stelle.
Questo perché andremo ad allineare gli scatti successivamente ed è meglio che non ci sia dello sfondo all'interno dell'immagine (come per esempio alberi, rami, montagne) perché poi in fase di post-produzione sarà molto più semplice e veloce allineare queste fotografie.
Su Photoshop bisogna infatti allineare le stelle, visto che in ogni fotografia saranno in posizione differente e se sono compresi altri soggetti statici come un albero sarà molto difficile o impossibile riuscirci.  
Un'altra indicazione che ti posso dare è di fare più inquadrature di quella scena, per esempio: una inquadratura orizzontale, una verticale, una con un 16 mm, una con  un 12 mm..  in modo tale da avere un'ampia gamma di scelta nella fase successiva, ovviamente se hai tempo a sufficienza. 

fotografare cielo stellato

Ricordati che per ottenere delle buone fotografie di un cielo stellato avrai bisogno di una buona fase di pianificazione, controlla queste applicazioni.

Esposizione multipla del paesaggio di un cielo stellato: parametri di scatto

Una volta fatte le fotografie al cielo stellato passiamo alla parte del paesaggio.
Generalmente io faccio: degli scatti di prova, degli scatti per il primo piano e degli scatti per il secondo piano, vediamo le differenti impostazioni.
Gli scatti di prova vengono fatti perché generalmente si è completamente al buio e difficilmente si riesce a capire cosa si sta inquadrando, così si ha un primo riscontro su composizione e messa a fuoco, perché anche lo sfondo e il primo piano devono essere completamente nitidi se vogliamo utilizzare questa tecnica.
Noterai comunque che tutti i parametri che tra poco ti elencherò oscillano tra un range abbastanza ampio, perché tutto dipende dalla luminosità circostante.
Dipende per esempio: se è presente o meno la luna, se sei vicino un paese o se sei nel buio totale, se c'è qualche altra lampada che crea luminosità all'interno della scena.
Quindi dovrai impostare questi parametri in questi range, in base alle condizioni di luminosità in cui ti troverai.
Per quanto riguarda gli scatti di prova: alzo tanto le iso anche a 25.600, il tempo di posa abbastanza veloce (meno di 5 secondi), un diaframma a tutta apertura per avere una grande luminosità all'interno della scena.
Messa a fuoco ovviamente in manuale  e con 2 o 3 scatti vado a studiare sia la composizione che la messa a fuoco.

fotografie cielo stellato

Una fotografia di un cielo stellato realizzata con la tecnica delle esposizioni multiple.

Esposizione multipla del primo piano 

Poi in base alla scena che abbiamo davanti possiamo realizzare degli scatti sia per il primo piano che per il secondo piano, quindi in base alla presenza o meno di diversi piani focali presenti in scena.
Per quanto riguarda le impostazioni degli scatti del primo piano, sono queste:

  • Un tempo tra i 20 e 40 secondi
  • Iso  tra i 640 e 1250
  • Un diaframma un po' più chiuso perché dobbiamo aumentare la profondità di campo e avere a fuoco perfettamente il primo piano
  • Messa a fuoco manuale
  • Dobbiamo fare da 1 a 4 scatti in base alla luminosità della scena. 

Esposizione multipla e utilizzo della lampada a led

Durante la registrazione di questi scatti dovrai utilizzare la lampada a led di cui abbiamo parlato in precedenza.
La tecnica è quella del light painting quindi durante lo scatto dovrai girare intorno alla fotocamera e al primo piano, ovviamente senza entrare nella scena, facendo degli ampi cerchi con il braccio bello teso e muovendo velocemente la lanterna per creare una luce abbastanza omogenea su tutto il primo piano.
Fai questo movimento per tutti i  20-40 secondi di esposizione, sembrerai sicuramente un po' un pazzo ma questa operazione è assolutamente necessaria per pennellare il primo piano e recuperare tutti i dettagli presenti in questa zona.
Hai visto che i parametri di scatto presentano un range molto ampio, 20-40 secondi sono un range veramente ampissimo ma dipende dalla luminosità circostante.
Se per esempio: hai il primo piano illuminato dalla luna che hai alle spalle o lo hai illuminato da una sorgente di luce vicina, imposterai un tempo completamente diverso dal primo piano al buio, immerso nella natura più assoluta dove non vedi neanche davanti ai tuoi occhi. Quindi ovviamente anche la spennellata delle luci dipende dalla luminosità che hai del primo piano.
Questo fattore lo conoscerai solo tu e dovrai fare delle prove diverse per impostare i parametri di scatto ideali.
Una volta trovati i parametri di scatto non fare una sola fotografia ma fanne almeno un paio, se non di più per uniformare la luce.
Questa accortezza è utile:

  • Se per esempio non sei stato bravo nella pennellata e qualche area è rimasta troppo sovraesposta
  • O se alzi troppo gli iso, in modo tale da eliminare il rumore digitale con la tecnica vista precedentemente per le stelle.

Ti lascio un paio di lampade led che puoi acquistare per questo scopo, la prima è quella che utilizzo io.

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Fotografia cielo stellato: le impostazioni per lo sfondo

Per quanto riguarda le impostazioni di scatto per il secondo piano, se è necessario, sono quelle che leggi nell'immagine sottostante:

  • Per non far sembrare il secondo piano come una silhouette e quindi completamente nero, il tempo di posa deve essere veramente lungo, intorno ai 3 a 4 minuti, dipende ovviamente sempre dalle condizioni di luminosità che ci sono
  • Le iso devono essere impostata tra1250 e i 3200
  • Il diaframma è sempre abbastanza costante e non deve superare 5.6
  • La messa a fuoco deve essere assolutamente manuale e ovviamente dovrai assicurati che tutto sia completamente nitido
  • Anche in questo caso non ti preoccupare del rumore digitale perché lo andremo a ridurre poi in post produzione, infatti  non faremo una sola immagine ma faremo tra i 2 e i 7 scatti, un numero che varia in base al rumore che vedi nelle tue fotografie durante la fase di scatto.

Fotografia astronomica e dark frame

Per il secondo piano bisogna inoltre fare un'altra operazione per ottenere una fotografia del cielo stellato praticamente perfetta, i dark frame.
Quando noi andiamo ad esporre per un tempo molto lungo come questo (3-4 minuti), d'estate quando già l'ambiente è molto caldo, il sensore si surriscalda.
Quando un sensore di una fotocamera si surriscalda genera delle anomalie visive che sono chiamate Hotpixel, che appaiono come puntini colorati sparsi per la composizione e che sono veramente anti estetici.
Esistono degli stratagemmi per eliminare questo difetto d'immagine e uno di questi consiste proprio nel realizzare questi dark frame, che altro non sono che fotografie realizzate con gli stessi parametri di scatto (del secondo piano) con il tappo dell'obiettivo inserito davanti alla lente.
Quindi se hai fatto una fotografia con parametri di scatto: 2 minuti di esposizione, 800 di Iso  e 5.6 di diaframma, fai un'altra fotografia col tappo inserito, con gli stessi identici parametri.
Questa o queste fotografie verranno utilizzate nella fase di post produzione per eliminare gli Hotpixel, con poche e semplici operazioni su Photoshop.

Per una buona fotografia di un cielo stellato è necessaria una fase di post-produzione

Questi grosso modo sono i parametri da impostare per ottenere le immagini con la multi esposizione notturna, ovviamente dopo aver finito la tua sessione fotografica sarai solo a metà del lavoro.
Tutte le immagini ottenute andranno lavorate in post produzione fino ad ottenere un'unica e dettagliata fotografia di un bellissimo cielo stellato.
Si tratta di operazioni difficili da spiegare con un post, ho quindi preparato un filmato che ho inserito nel nostro corso di fotografia di paesaggio che puoi trovare su YouTube, ecco il link per capire come comportarti durante le fase di fotoritocco.

Ultimo aggiornamento 2024-05-24 - Immagini da Amazon Product Advertising API

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