Harold Edgerton: dove la fotografia incontra la scienza

Harold Eugene Edgerton

Benvenuti a questo affascinante viaggio nel mondo della fotografia con: Harold Edgerton.
Uno dei fotografi più innovativi del XX secolo, noto per le sue straordinarie immagini ad alta velocità che ci svelano il mondo nascosto di eventi troppo veloci per essere visti  dall'occhio umano.
Con il suo lavoro pionieristico Edgerton, ha portato la scienza e l'arte a un incontro straordinario, catturando momenti che sfuggono alla percezione umana e svelano la bellezza e la complessità della dinamica del movimento. 

Prima  permettimi solo di ricordarti il nostro apprezzato canale Youtube, dove puoi trovare decine e decine di video dedicati alla fotografia e alla post-produzione.
A tal proposito ecco il video dedicato al grande fotografo: Harold Edgerton.
All'interno di questo video puoi trovare le stesse informazioni contenute in questa pagina ma potrai osservare molte più fotografie.
Mentre se vuoi scoprire altri fotografi famosi, puoi guardare questa lista.

Harold Edgerton: una vita tra scienza e fotografia

Harold Eugene Edgerton, il primogenito dei tre figli di Frank e Mary Edgerton, nacque a Fremont, Nebraska, il 6 aprile 1903.
Come da lui stesso dichiarato, fin da giovane fu affascinato da motori e macchine di ogni tipo, inoltre amava smontare oggetti guasti per capire come funzionavano e ripararli.
La passione per la fotografia nacque grazie allo zio Ralph Edgerton, un fotografo di studio.
Zio Ralph insegnò a Harold come scattare, sviluppare e stampare fotografie.
Durante gli anni del liceo, Harold lavorò d'estate presso la Nebraska Power and Light Company.
Dallo spazzare i pavimenti alla riparazione delle linee elettriche danneggiate, Edgerton amava il suo lavoro perché, come disse, rappresentava "una sfida tremenda con una varietà di eventi ogni giorno".

harold edgerton fotografia

La nascita della fotografia stroboscopica e dei timelapse

Dopo aver ottenuto la laurea in Ingegneria Elettrica nel 1925, accettò una posizione di ricerca di un anno presso la General Electric a Schenectady, New York. 
Nell'autunno del 1926 iniziò i suoi studi post-laurea al MIT e trovò un ambiente di lavoro che si adattava perfettamente al suo temperamento. Qui si specializzo nello studio dei motori sincroni, in cui la velocità del motore è la stessa della frequenza della corrente elettrica che lo alimenta, queste analisi sono alla base di una spettacolare tecnica che vedremo tra poco.
Nel 1927 Edgerton ottenne il suo master in ingegneria elettrica al MIT. 

Che cosa è una luce stroboscopica?

Nel 1931 conseguì il suo dottorato, la sua tesi di includeva un film ad alta velocità di un motore in movimento, realizzato con uno stroboscopio a scarica di mercurio.
Lo stroboscopio è uno strumento che permette di osservare e studiare un oggetto in un moto come se fosse fermo, nonché misurarne la velocità.
A partire dal 1931, Edgerton sviluppò e migliorò gli stroboscopi e li utilizzò per congelare oggetti in movimento, in modo che potessero essere catturati su pellicola da una macchina fotografica.

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Come funziona la fotografia stroboscopica?

Nello stesso anno, sviluppò tecniche per utilizzare lo stroboscopio per la realizzazione di film ad altissima velocità.
Gli aggiornamenti e miglioramenti apportati alle tecnologie stroboscopiche proseguirono per tutta la carriera di Edgerton.
Nel 1932 mise a punto la fotografia stroboscopica, una tecnica a luce stroboscopica generata da una semplice lampadina che si accendeva e spegneva ad un intervallo di tempo prestabilito e ravvicinato, che consentiva l'osservazione del movimento ad alta velocità.
Il fotografo americano riuscì a registrare sulla pellicola una successione di movimenti ravvicinati, che venivano tradotti in immagini multiple grazie all'aiuto di numerosi lampeggiatori elettronici sincronizzati che scattavano varie volte al secondo in un ambiente buio. Edgerton progettò telecamere per film ad alta velocità che potevano esporre fino a sei mila o quindicimila fotogrammi al secondo.
Quando questi film venivano proiettati a velocità normale (24 fotogrammi al secondo), eventi ad altissima velocità apparivano  e potevano essere studiati in estremo rallentamento.  
Se sei interessato alla creazione di timelapse, puoi leggere questa nostra guida.

Il fotografo Harold Edgerton e la scelta dei soggetti

Edgerton non pensò mai di riservare lo stroboscopio solo a soggetti puramente tecnici.
Già dalla metà degli anni '30 fotografava fenomeni quotidiani: golfisti che colpiscono una palla, arcieri che scoccano una freccia, acqua che scorre da un rubinetto, gocce di latte che cadono su un piatto.
Realizzo inoltre fotografie molto particolare di creature in volo di ogni tipo: dai pipistrelli ai colibrì e agli insetti.
Una delle fotografie delle gocce di latte di Edgerton, intitolata Coronet, fu inclusa nella prima mostra di fotografia del Museum of Modern Art nel 1937.
Lo stesso anno iniziò a progettare stroboscopi da studio per Gjon Mili, diventato un fotografo di fama per Life magazine.
Su richiesta di Kodak, Edgerton allestì uno stand all'Esposizione Universale del 1939 a New York City, completo di un cannone per sparare palline da baseball che permetteva ai visitatori di scattare le proprie foto con lo stroboscopio.
Nel 1939 pubblicò "Flash! Seeing the Unseen by Ultra-High-Speed Photography," una raccolta delle sue fotografie. Fu un bestseller istantaneo.

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Edgerton, Harold

I libri e le fotografie di Harold Edgerton 

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Harold Edgerton: Seeing the Unseen
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Harold Edgerton: Seeing the Unseen
  • Vandiver, J. Kim (Autore)
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Stopping Time: The Photographs of Harold Edgerton
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Moments of Vision: The Stroboscopic Revolution in Photography
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I risvolti militari del lavoro di Harold Edgerton e la fotocamera Rapatronic

Nella vigilia della Seconda Guerra Mondiale, l'esercito chiese a Edgerton di costruire uno stroboscopio per la fotografia di ricognizione aerea notturna.
I componenti del sistema erano più grandi e potenti di tutto ciò che aveva progettato in precedenza.
La fotocamera aerea assomigliava molto a una fotocamera 35mm ma era lunga circa due piedi.
Il tubo flash era un mostro, composto da trenta pollici di vetro di quarzo arrotolato a spirale.
Il tubo era posizionato in un riflettore di trenta pollici rivolto verso il basso dalla pancia o dalla coda dell'aereo.
Batterie di condensatori, con un peso fino a cinquecento libbre ciascuna, erano appese alle stive delle bombe dell'aereo.
Il test più famoso del flash avvenne il 5 giugno 1944.
Sopra le aree target dello Sbarco in Normandia, il fotografo aereo aprì l'otturatore della fotocamera e attivò il flash.
Le fotografie del tranquillo paesaggio notturno mostrarono che l'invasione in Normandia non era prevista nella zona di sbarco designata.

Gli esperimenti nucleari

I tre colleghi e amici: Harold Edgerton, Kenneth Germeshausen ed Herbert Grier lavorarono ancora in campo militare nel 1947, quando su richiesta della Atomic Energy Commission progettarono  sistemi che sincronizzavano e attivavano test nucleari.
Edgerton e i suoi colleghi si resero conto che per scattare foto fisse di una così grande emissione di luce, avrebbero dovuto realizzare esposizioni di durata più breve di quanto fosse mai stato immaginato.
Per risolvere questo problema, inventarono una fotocamera che chiamarono "Rapatronic".
Quando la luce della bomba colpiva la cellula fotoelettrica nella fotocamera, attivava un meccanismo che apriva e poi interrompeva l'esposizione in meno di due microsecondi.
 Entro il 1950 questi scienziati avevano perfezionato le loro tecniche ad altissima velocità.
Idearono un otturatore per la fotocamera privo di parti meccaniche in movimento, consentendo fotografie con un tempo di esposizione compreso tra quattro e dieci milionesimi di secondo.
Nel 1952 si svolsero importanti test di bombe H nell'atollo di Eniwetok nel Pacifico meridionale.
Edgerton era lì con la sua fotocamera Rapatronic, fotografando le esplosioni nucleari da diverse miglia di distanza al momento della detonazione.
È importante notare che tutto il suo lavoro è successivo alla guerra e quindi non fotografò le tragedie di Hiroshima e Nagasaki.

harold edgerton atomic bomb

Harold Edgerton e Jacques-Yves Cousteau

Dal 1950 agli anni '80, Edgerton fu molto richiesto per esplorazioni subacquee ed escursioni archeologiche.
In qualità di esperto in tecniche fotografiche subacquee e successivamente, nell'uso di dispositivi sonar a scansione laterale per scoprire oggetti e informazioni geologiche su fondali lacustri e oceanici.
Nel 1952 la National Geographic Society chiese a Edgerton di unirsi a loro nelle esplorazioni subacquee, questo gli permise di incontrare il leader delle spedizioni Jacques-Yves Cousteau, che divenne un amico per tutta la vita.
Questo incontro segnò l'inizio di una nuova collaborazione per questo grande scienziato, fatta di ricerche di: navi sommerse, antiche città, attrezzature perdute e fenomeni biologici poco conosciuti.

La nascita del Pinger e del Boomer

Edgerton iniziò a costruire flash e fotocamere subacquee per Cousteau ma si rese presto conto, che le acque marine torbide avrebbero richiesto un sistema sonoro per migliorare le sue fotocamere.
Sviluppò un sonar di penetrazione e un ecoscandaglio che chiamò "pinger" che emetteva onde sonore verso il fondale oceanico.
Gli echi restituiti dal pinger indicavano quanto la fotocamera fosse vicina al fondo.
Nel 1961  inventò il "boomer", un dispositivo acustico simile al pinger in grado di individuare oggetti situati sul fondo oceanico e sotto di esso, fornendo informazioni sismiche su di essi.
Utilizzò il boomer per: trovare una bomba H al largo della costa spagnola, cercare l'antica città greca di Helice (sommersa intorno al 373 a.C.) e mappare varie fosse oceaniche.
Nel 1986 Edgerton e i colleghi progettarono un sistema fotografico a tempo trascorso, che poteva realizzare filmati di eventi subacquei utilizzando luci stroboscopiche per l'illuminazione.
Questo sistema rese possibile fotografare i movimenti di: stelle marine, ricci di mare e altre creature marine, i cui movimenti sono normalmente troppo lenti per essere visti dagli esseri umani.

harold edgerton Cousteau

L'inconfondibile stile fotografico

Harold Edgerton era noto per il suo stile fotografico distintivo, che si concentrava sulla cattura di istanti fugaci e oggetti in movimento ad alta velocità.
Il suo stile si è evoluto notevolmente nel corso della sua carriera ma alcune caratteristiche distintive, sono rimaste costanti.
Questo grande fotografo era infatti noto per la precisione con cui illuminava le sue scene.
La luce doveva essere impeccabilmente sincronizzata con il momento dello scatto per catturare il soggetto nel modo desiderato.
Questa attenzione ai dettagli nell'illuminazione ha sicuramente contribuito in maniera decisiva, a dare vita alle sue immagini.
Anche se gran parte del lavoro di Edgerton era incentrato sulla cattura di eventi ad alta velocità, era un maestro nella composizione.
Le sue immagini erano spesso caratterizzate da composizioni pulite e bilanciate, che mettevano in evidenza il soggetto in movimento.
La sua capacità di catturare il momento esatto in cui un oggetto si trovava nella posizione desiderata, è stata una parte essenziale del suo stile.
Infine nonostante la sua notorietà per le immagini ad alta velocità, Edgerton era anche un fotografo versatile.
Ha lavorato su una vasta gamma di soggetti, dalle immagini scientifiche alle fotografie di sport e spettacoli dal vivo.
Questa versatilità gli ha permesso di applicare la sua tecnologia stroboscopica a una grande varietà di contesti.

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