Yousuf Karsh: Ritratti Incisi nella Storia Fotografica

Yousuf Karsh grandi fotografi
Nell'appuntamento di oggi dedicato ai grandi fotografi del passato parleremo del famoso artista Yousuf Karsh.
Un celebre fotografo di ritratto armeno-canadese che attraverso il suo magico obiettivo, ha immortalato la grandezza e l'intima umanità di tantissime figure di spicco del XX secolo.
Questo artista ha infatti realizzato ritratti iconici di personalità come: Winston Churchill e Albert Einstein, Karsh ha elevato il ritratto fotografico a un'arte che va oltre l'apparenza, catturando la complessità e la profondità di ogni individuo.
Un viaggio attraverso la vita e l'opera di questo grande fotografo ci offre una prospettiva unica sulla storia e la personalità di icone mondiali, non perdiamoci quindi in troppe chiacchiere ed esploriamo insieme, l'arte e la sua maestria nel catturare l'essenza di ciascun soggetto.
Prima di approfondire la conoscenza di questo grande artista ti ricordo il nostro canale Youtube, dove puoi trovare decine e decine di video dedicati alla fotografia e alla post-produzione.
A tal proposito ecco il video dedicato al grande fotografo: Yousuf Karsh.
All'interno di questo video puoi trovare le stesse informazioni contenute in questa pagina ma potrai osservare molte più fotografie.
Mentre se vuoi scoprire altri fotografi famosi, puoi guardare questa lista.

Yousuf Karsh: Biografia

Yousuf Karsh è nato a Mardin in Armenia il 23 dicembre 1908.
La sua infanzia e l'adolescenza sono terribilmente segnati dai tragici eventi del  genocidio armeno, durante il quale alcuni membri della sua famiglia sono stati uccisi. 

Ecco una sua dichiarazione su questo drammatico periodo: "I miei ricordi di quei giorni comprendono una strana miscela di sangue e bellezza, di persecuzione e pace."
Karsh e la sua famiglia fuggirono in un campo profughi ad Aleppo in Siria nel 1922, in un estenuante viaggio di un mese con una carovana curda.
Ma questa fu solo la prima tappa di un lungo viaggio visto che appena arrivato in Siria fu mandato in Canada dalla sua famiglia ed arrivò a Halifax in Nuova Scozia, il 31 dicembre 1923.
Successivamente si trasferì immediatamente a Sherbrooke nel Québec, per vivere con lo zio materno George Nakashian (Nakash), un fotografo di ritratti. 

Yousuf Karsh

A tal proposito ecco una sua dichiarazione.

"Anche se all'inizio non me ne rendevo conto, tutto ciò che era connesso all'arte della fotografia catturava il mio interesse e la mia energia: sarebbe stato non solo il mio sostentamento ma la mia continua passione. Ogni fine settimana vagavo per i campi e i boschi intorno a Sherbrooke con una piccola macchina fotografica, uno dei tanti regali di mio zio. Ho sviluppato personalmente le immagini e gliele ho mostrate per la critica. Sono sicuro che non avessero alcun merito ma stavo imparando e lo zio Nakash, era un critico prezioso e paziente."
"È stato con questa macchina fotografica (una Box Brownie)  che ho ottenuto il mio primo successo fotografico. Ho fotografato un paesaggio con bambini che giocano e l'ho regalato ad un compagno di classe come regalo di Natale. Segretamente, lo ha inserito in un concorso. Con mio grande stupore vinse il primo premio e la somma di cinquanta dollari. Ho dato dieci dollari al mio amico e ho inviato con gioia il resto ai miei genitori ad Aleppo, i primi soldi che ho potuto inviare loro."

Yousuf Karsh e John H. Garo

Dal 1928 al 1931 grazie all'aiuto dello zio, Karsh divento apprendista a Boston presso John H. Garo, il fotografo armeno più famoso in America all'epoca.
"Nello studio di Garo ho imparato molti dei processi tecnici utilizzati dagli artisti fotografici dell’epoca, tra cui: la stampa al platino, il pigmento o la gomma arabica, l’olio di carbonio e il bromoil. Le complicate procedure richiedevano: grande abilità, giudizio intuitivo, disciplina e pazienza. La mia prima stampa in gomma arabica mi ha richiesto diciotto giorni. L'apprendimento di questi processi mi ha spinto a tendere alla perfezione; il tempo non contava nulla, contava solo il risultato finale."
Yousuf Karsh fotografie

Il primo studio fotografico di Yousuf Karsh 

Successivamente Karsh si stabilì a Ottawa, inizialmente lavorando per il fotografo John Powis. 

Ma molto presto aprì il suo primo studio nel 1932. Era situato al secondo piano di un edificio al 130 Sparks Street.
"Ho lasciato Boston nel 1931. Il mio interesse era rivolto alle personalità che hanno influenzato tutte le nostre vite, piuttosto che semplicemente alla ritrattistica. Incoraggiato dagli insegnamenti di Garo, desideravo l'avventura, esprimermi, sperimentare nella fotografia. Con tutti i miei averi racchiusi in due valigie, mi sono trasferito a Ottawa. Nella capitale del Canada, crocevia dei viaggi del mondo, speravo di avere l'opportunità di fotografare i suoi protagonisti e i tanti visitatori stranieri internazionali."
Rimase nello stesso studio fino al 1972, quando si trasferì al Château Laurier.
Era conosciuto professionalmente come "Karsh di Ottawa", che poi era anche la sua firma.

Le fotografie di Yousuf Karsh

Quando gli chiesero perché avesse fotografato quasi esclusivamente persone famose, rispose: "Sto lavorando con la sezione trasversale di persone più straordinaria del mondo. Credo che siano in pochi a far girare il mondo, non la maggioranza."
Alla sua pensione nel 1992, più di 20 delle sue foto erano apparse sulla copertina della rivista Life.

Yousuf Karsh e la celebre fotografia di Winston Churchill

Fu grazie al Primo Ministro canadese King che Karsh riuscì a realizzare la sua fotografia più famosa, il suo ritratto di Winston Churchill del 1941 intitolato "Il Leone Ruggente" che gli diede una notorietà internazionale.
La fotografia fu scattata il 30 dicembre 1941, nella camera dello Speaker della Camera dei Comuni canadese a Ottawa, dopo che Churchill aveva tenuto un discorso sulla Seconda Guerra Mondiale ai membri canadesi del parlamento.  La foto è particolarmente nota per la postura e l'espressione facciale di Churchill, che sono state paragonate ai sentimenti di guerra che si respiravano nel Regno Unito: la perseveranza di fronte a un nemico invincibile.
Come racconta lo stesso Karsh, la sessione fotografica fu breve e poco prima dello scatto si avvicinò a Churchill e gli tolse il sigaro che aveva in bocca. Churchill ne fu infastidito e mostrò il suo disagio nel ritratto.
Questa foto è stata descritta come uno dei "ritratti più iconici mai realizzati". Apparve sulla copertina del numero del 21 maggio 1945 della rivista Life, che la comprò per 100 dollari.
Una delle prime stampe dell'originale è attualmente appesa al muro nella camera dello Speaker della Camera dei Comuni del Canada, dove è stata scattata l'immagine iconica.
È considerata la foto più famosa di Churchill ed è presente sulla banconota da 5 sterline della Bank of England.
Yousuf Karsh Churchill

Gli altri soggetti preferiti di Karsh

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Karsh fotografò leader politici e militari e iniziò a scattare foto di: attori, artisti, scienziati e celebrità nel periodo post-bellico.
Il suo ritratto del 1957 dello scrittore americano Ernest Hemingway, scattato nella casa cubana di Hemingway a Finca Vigía, è un'altra foto molto nota di Karsh.
Altri suoi ritratti notevoli includono: George Bernard Shaw in età avanzata (1943), Dwight D. Eisenhower come generale a cinque stelle e comandante supremo delle forze alleate (1946), l'artista americana Georgia O'Keeffe nel suo studio del New Mexico (1956) e il leader sovietico Nikita Krushchev avvolto in pelliccia (1963). 
Yousuf Karsh libri

Non solo ritratti

Oltre ai ritratti di persone famose, Karsh fotografò lavoratori in catena di montaggio a Windsor, Ontario, su commissione della Ford Motor Company del Canada.
Fotografò anche paesaggi di Roma e della Terra Santa da includere in libri in collaborazione con il vescovo Fulton J. Sheen.
Karsh chiuse il suo studio al Château Laurier nel giugno 1992.
Le sue ultime sessioni nel maggio 1993 furono con il Presidente Bill Clinton e la First Lady Hillary.
Nel 1997 si trasferì a Boston. Morì il 13 luglio 2002 a seguito di complicazioni dopo un intervento chirurgico. 

Lo stile fotografico di Yousuf Karsh

Yousuf Karsh è noto per il suo stile fotografico distintivo, che ha reso i suoi ritratti iconici.
Il suo stile si basa su alcune caratteristiche chiave, vediamole insieme.

Illuminazione drammatica

Karsh era maestro nell'uso della luce per creare ritratti memorabili.
Spesso utilizzava l'illuminazione drammatica, con luci forti e ombre accentuate per mettere in risalto i dettagli del volto dei suoi soggetti.
Questa tecnica contribuiva a conferire un'aura di grandezza ai suoi ritratti.

Profondità e Dettagli

I ritratti di Karsh erano noti per la loro profondità e dettagli impeccabili.
Ogni ruga, ogni linea del viso dei suoi soggetti veniva catturata con precisione, aggiungendo una dimensione di realismo ai suoi ritratti.
Yousuf Karsh Castro

Composizione Attenta

Questo grande fotografo prestava ovviamente molta attenzione alla composizione delle sue fotografie.
Spesso posizionava i suoi soggetti in modo che fossero al centro dell'attenzione, utilizzando sfondi semplici o sfocati per concentrare l'attenzione sul soggetto principale.

Studio Approfondito dei Soggetti

Prima di fotografare i suoi soggetti, Karsh dedicava tempo a studiarli e a instaurare un rapporto con loro.
Questo gli permetteva di catturare la loro vera essenza, andando così oltre l'aspetto esteriore dei soggetti.

Espressioni e Gestualità

Karsh era abile nel catturare le espressioni e la gestualità dei suoi soggetti.
Spesso catturava momenti di introspezione o di emozione nei suoi ritratti, contribuendo a renderli più autentici e coinvolgenti.
Yousuf Karsh fotografo

Uso del Bianco e Nero

Molti dei ritratti più famosi di Karsh sono in bianco e nero, il che aggiungeva un senso di drammaticità e atemporalità alle sue immagini.

Le frasi famose del fotografo Yousuf Karsh

“Ogni essere umano nasconde in sé un segreto e, come fotografo, è anche mio compito rivelarlo, se ci riesco. La rivelazione può avverarsi in una piccola frazione di secondo con un gesto inconsapevole, un lampo degli occhi, un breve sollevarsi della maschera che tutti portiamo sul viso per nascondere al mondo la parte più intima di noi. È quell'attimo fuggente che il fotografo deve cogliere se non vuol perdere quell'occasione unica e preziosa.”

"Il carattere, come la fotografia, si sviluppa nell’ombra."

Ultimo aggiornamento 2024-06-14 - Immagini da Amazon Product Advertising API

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